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michelangelo una vitaÈ fresco di stampa Michelangelo. Una vita dell’editore milanese Officina Libraria, nato da un ciclo di lezioni sulla vita del Buonarroti organizzato dal Fai e tenuto da giovani studiosi a Milano tra l’ottobre del 2013 e il maggio del 2014.
Il volume è costituito da diciotto capitoli dal taglio particolare, che raccontano la biografia dell’artista attraverso il suo epistolario e altre fonti contemporanee: un concerto di voci per mettere in luce anche il lato più umano di Michelangelo e i suoi rapporti con committenti, amici e collaboratori.

Il linguaggio chiaro e scorrevole rende quest’opera un ottimo testo divulgativo, che non rinuncia tuttavia ad esprimere un giudizio sulle acquisizioni più recenti e discusse del catalogo di Michelangelo, come la tavola raffigurante il Tormento di Sant’Antonio acquistata nel 2009 dal Kimbell Art Museum di Fort Worth (K. Christiansen, Michelangelo’s firts painting in «Nuovi Studi», a. 14, 2009, n. 15), il controverso Crocifisso acquisito dallo Stato italiano per il Museo del Bargello o il San Giovannino in marmo inviato nel 1537 dai Medici in Spagna, dove è stato ridotto in frantumi durante la guerra civile, recentemente restaurato dall’Opificio delle pietre dure e pubblicato da Francesco Caglioti (F. Caglioti, Il ‘San Giovannino’ mediceo di Michelangelo, da Firenze a Úbeda, in «Prospettiva» n. 145, gennaio 2012).

Michelangelo. Una vita inaugura i ‘Lemuri’ di Officina Libraria, collana di biografie che deve il suo nome a Mah-Jongg detto Jongy, l’irresistibile animaletto appartenuto ai coniugi Courtauld incrociato dagli editori durante la preparazione di un’altra recente pubblicazione, il catalogo Quattro Veronese venuti da lontano.

 

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