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Dopo essere stata esposta al pubblico per due anni al Metropolitan di New York, la grande Danae di Orazio Gentileschi si appresta ad essere battuta in asta il prossimo 28 gennaio nelle sale di Sotheby’s.
L’opera fu commissionata intorno al 1621 dal collezionista genovese Giovan Antonio Sauli, per cui Orazio realizzò numerose altre tele; negli anni Settanta del secolo scorso fu oggetto di un’aspra contesa legale tra il grande collezionista Norton Simon (mecenate dell’omonimo museo di Pasadena) e l’attuale proprietario, Richard Feigen.
Questo rapido passaggio da una collocazione museale al mercato antiquario ha scatenato qualche prevedibile polemica nel mondo anglosassone (ne fa un breve riassunto The Grumpy Art Historian); il livello di qualità dell’opera in questo caso però fa da garanzia per la correttezza del Metropolitan.

Orazio Gentileschi, "Danae", 1621-22 (foto via www.sothebys.com).

Orazio Gentileschi, “Danae”, 1621-22 (foto via http://www.sothebys.com).

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